La Comunità Montana della Carnia raggruppa 28 comuni (interamente montani) su un territorio di 1.221,56 Kmq. Comprende la zona della Carnia propriamente detta, territorio alpino, che separa il Friuli ad ovest dal Bellunese (regione Veneto) e a nord dall'Austria lungo la catena delle Alpi Carniche. Ad est e sud confina con la Comunità montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale lungo lo spartiacque fra i bacini dei torrenti Chiarsò e Glagnò, a sud con la Comunità Montana del Friuli Occidentale. Il sistema orografico è costituito dall'imponente catena delle Alpi Carniche con i monti Cogliàns (m. 2780, la più alta vetta della regione), Volaia (m. 2470), Creta Verde (m. 2520) e Fleons (m. 2507) e da una serie di catene minori che separano le varie valli. Il sistema idrografico è caratterizzato dall'alto corso del fiume Tagliamento, il principale fiume della regione (172 Km.) ed uno dei più importanti tra quelli che sfociano nell'Alto Adriatico. La val Tagliamento, di oltre 60 Km., che percorre da ovest ad est tutta la Carnia, unisce il Friuli al Cadore attraverso il passo della Mauria (m. 1298) e viene raggiunta da profonde valli laterali formate dagli affluenti di sinistra del Tagliamento e precisamente: torrente Lumiei, torrente Degano con il subaffluente torrente Pesarina e torrente But con il sub-affluente torrente Chiarsò. Le due vallate laterali principali, la val Degano che conduce a Sappada nel Bellunese (passo di Cima Sappada m. 1282) e la valle del But che conduce in Carinzia (Austria) attraverso il passo di Monte Croce Carnico (m. 1360), hanno una lunghezza di circa 30 chilometri e sono unite dalla val Calda che collega la conca di Paluzza con quella di Comeglians. La val Tagliamento è collegata attraverso i valichi di Sella Chianzutan (m. 954) e Monte Rest (m. 1052) con le valli dell'Arzino e del Meduna, in provincia di Pordenone.
I laghi più importanti sono quelli idroelettrici di Sauris e di Verzegnis, mentre il lago naturale più ampio è quello di Cavazzo. Le formazioni forestali più significative delle alte quote (m. 1500 - 2000) sono costituite da boscaglie di pino mugo e larice a funzione quasi esclusivamente protettiva. Le formazioni forestali tipiche del paesaggio alpino sono le faggete mesofile, pure o miste, le abetine miste e la pecceta subalpina con presenza di larice. In questi boschi si è cercato di favorire la specie più redditizia, cioè la picea, ma l'abetina mista (abete bianco - abete rosso e faggio) è la formazione forse più estesa delle montagne regionali e anche quella su cui si fonda gran parte dell'attività economica-forestale. Il faggio è sostituito nelle stazioni più aride dal pino silvestre mentre il larice non è sempre naturale in quanto favorito a lungo, quale specie preparatrice o definitiva, in numerosi rimboschimenti. Il maggior centro urbano è, posto alla confluenza della vai Tagliamento con la valle del But. I principali centri turistici sono quelli di Forni di Sopra nella val Tagliamento con l'impianto sciistico del Varmost e di Ravascletto nella vai Calda con l'impianto sciistico dello Zoncolan. Fra i centri più popolosi vanno ricordati: Paularo nella valle del Chiarsò, Paluzza e Arta Terme (famosa per le sue fonti termali) nella valle del But, Ovaro nella val Degano, Villa Santina, Ampezzo e Sauris, famosa per il prosciutto, nella val Tagliamento.